Leggo quindi sogno e…sono!

Leggi e Vivi Tag di 25 domande sui libri, dedicato ai blogger che amano la lettura e la scrittura, è stato creato dal blog http://raccontidalpassato.wordpress.com

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Aldo Grasso sul Corriere della Sera oggi parla di 600.000 persone che hanno visto sul terzo canale RAI la trasmissione ioleggoperchè del 23 aprile in occasione della Giornata mondiale del libro.

La stima è di un seguito assolutamente insufficiente per promuovere la lettura. Ma credo che sia pazzesco pensare che una trasmissione sul terzo canale potesse far meglio…magari si pensi ad un’edizione speciale di “Chi l’ha visto“.

Ma nel nostro piccolo mondo di chi ancora scrive pensando di essere solo in una stanza ma sperando poi che la porta si apra con un “Sorpresa” informo di un’inziativa di divulgazione di blog amici  e per me seri e validi. Ne devo scegliere 5, ahimè.

Ricevo questo interessantissimo tag da  https://marisacossu.wordpress.com/ che ringrazio  per la  stima che non merito.

Il suo blog   merita di essere seguito e conosciuto dagli amici lettori per chi ama la poesia dell’anima e dell’animo. Parole che penetrano e mi verrebbe un segno LIS di interiorità con l’indice che scava e che avanza con le paure e i piaceri dell’amore.

Le Regole dell’iniziativa:

– Citare il blog che ha creato il tag,  grazie!

– Ringraziare il blog che ti ha taggato, ciao Marisa…riposati!

– Avvisare i blog che hai taggato  fra un pò…è un piacere

– Nominare 5 blog. E’ dura ma..

Eccoli:

-Rispondere alle seguenti domande:

1)- Come scegli i libri da leggere?

A volte sono loro che mi scelgono : titolo, copertina, tatto, vista, udito (li hanno presentati), l’odore della stampa, se digerisco l’autore!

2)- Dove compri i libri? Online o in libreria?

Libreria , ma prima o poi dovrò usare la poste pay, ma ho paura degli sguardi dei vicini!!

3)- Aspetti di finire la lettura di un libro prima di acquistarne un altro, oppure hai una scorta?

Ho un budget con molti zeri . Sono disoccupato, vado in biblioteca , a volte buttano bei libri. Ma a Natale ne compro.

4)-Di solito quando leggi?

Ma ,oltre all’orario della biblioteca, se mi appassiona, dopo il telegiornale di Mentana. Devo battere il ferro quando è caldo!

5)- Ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro?

No, prima mai, poi possono accelerare o rallentare la lettura.

6)-Genere preferito?

Romanzi, con conversazione, anche racconti brevi. Certamente un libro di poesie potrebbe tentarmi se alla prima lettura mi colpisce per ironia, rima, parole che lasciano spazi alla meraviglia.

7)-Hai un autore preferito? Uno solo no! La Tamaro di qualche libro passato, Pavese per averlo incontrato da ragazzino, poi capita un autore per caso e se piace a volte lo ricerco.

8)- Quando è iniziata la tua passione per la lettura?

Quando venivano in casa quelli del PCI a vendere l’Unità. La comprava mio zio acquisito che era il vicino di casa. Capivo niente e macchiava..di nero!

9)- Presti i libri? Sono un italiano è vero! ma prestare i prestiti della biblio ancora non ci sono riuscito. Quelli miei son figli miei!

10)-Leggi un libro alla volta oppure riesci a leggerne diversi insieme?

Uno e poi deve sedimentare anche.

11)- i tuoi amici / famigliari leggono?

gli amici del blog sicuro, a casa c’è tanto da fare.

12)- Quanto ci metti a leggere un libro? Mi verrebbe da dire lo stesso tempo per rispondere al questionario, ma , a fatica, faccio il serio: 1 settimana

13)- Quando vedi una persona che legge ( ad esempio sui mezzi pubblici ) ti metti immediatamente a sbirciare il titolo del suo libro? Si specialmente se mi son dimenticato il biglietto!

14)- Se tutti i libri del mondo dovessero essere distrutti e potessi salvarne uno soltanto, quale sarebbe?

Marisa ha detto la Bibbia, quindi sto tranquillo e metterei i Promessi Sposi, oggi è propedeutico!

15)- Perché ti piace leggere? Oddio non so se dopo le mie risposte questa domanda sia corretta, ma perchè mi piace scrivere meglio, sempre meglio.

16)- Leggi i libri in prestito da amici o dalla biblioteca, o solo libri che possiedi? Già risposto, WOW!

17)- Qual è il libro che non sei mai riuscito a finire? Quello che ho scritto io, sig!

18)- Hai mai comprato un libro solo perché aveva una bella copertina, e che cosa ti attrae nella copertina di un libro? ho parzialmente risposto nella premessa, ma preferisco un paesaggio

19)- C’è una casa editrice che ami particolarmente, e perché? L’Arduino Sacco Editore, perchè aiuta gli esordienti senza spennarli!

20)- Porti i libri dappertutto ( ad esempio in spiaggia o sui mezzi pubblici) o li tieni al sicuro dentro casa?

Se posso li metto insieme alla merenda, non di solo pane e mortadella vivo!

21)- Qual è il libro che ti hanno regalato e che hai gradito maggiormente? Non ricordo regali di questo genere a memoria di senilità che mi sta avvolgendo con i suoi neuroni .

22)- Come scegli un libro da regalare? Son tutti amici virtuali, quelli reali…non son tanti e…..

23)- La tua libreria è ordinata secondo un criterio o tieni i libri in ordine sparso? Dipende da chi fa le pulizie. Spero sempre di ritrovarli!

24)-Quando leggi un libro che ha delle note, le leggi o le salti? Dipende, all’inizio mi gasano, poi mi interessano, poi sono in inglese.

5)- Leggi eventuali introduzioni, prefazioni o postfazioni dei libri o le salti? Una grande domanda, è l’ultima! Leggo tutto basta che non mi dice la trama altrimenti ..caspita lo potrei regalare!

W la lettura

ronf ron

Il mare del silenzio e non è LIS

Per la prima volta ho tagliato la corda 2 ore prima della fine della lezione. La considero una momentanea sconfitta ma non ho feeling con il docente. Ho avuto l’impressione che abbia rinunciato anche a interrogarmi o forse nel parlare abbia sentito che la mia simpatia non è proprio al massimo.

Avrei fatto figuracce ma ho visto che in 2 giorni non ha voluto domandarmi nulla e non saprei se per un suo giudizio definitivo o per evitarmi altro.

Uscendo dalla sede del corso vedevo davanti a me una nave di 6 piani della MSC con persone affacciate sui terrazzi a prendere un pallido sole. A me pareva enorme ma non sono abituato alle Navi!!

La bellezza e la vastità (tante scialuppe e tantissimi oblò) mi hanno però ricondotto ad altre barche e alle tante parole lette e ascoltate.

Tutto di seconda mano e quindi o ti fidi oppure ti fai delle idee false e le replichi magari infarcendole di qualcosa di tuo.

Mar Mediterraneo , la nostra Italia sempre più lunga e quindi diversa. I nomi sono tanti ma il Mare è unico ma forse il sale sarà diverso!

I paesi delle sponde del Mediterraneo per un ragionamento semplice potevano essere i nostri amici di scambio di prodotti e cultura, almeno i più prossimi. Poi certo le Alpi danno altri amici . La storia ci ha detto che erano anche nemici ma ormai l’avere più terra vuol dire gestire più rogne quindi almeno nell’Occidente nessuono vuole più nulla.

Chi sono i Tunisini, Marocchini, Greci, Albanesi, Croati, Libici...penso che per i Calabresi, Siciliani, Pugliesi siano delle persone molto vicine mentre per i Veneti, Piemontesi, molto lontane. L’equilibrio difficile si ripercuote, moltiplicato, in Europa. Per i norvegesi il Mediterraneo è il caldo, la vacanza , poi se ne arriva qualcuno bene e lui starà sicuramente bene, perchè son pochi.

Ma chi fugge da chi vuole ucciderlo non può essere il migliore per ridargli una patria, un’opportunità di rivivere rispettando tutte le norme della nuova patria?

Nei bar ogni italiano sparla dell’Italia eppure dallo Stato si chiede almeno il tanto che si da, ma se uno viene accolto può comportarsi da padrone? Ci deve essere un patto…la tua energia data dall’ essere sfuggito alla morte non può fare da catalizzatore alla nostra rassegnazione?

Altro che l’Europa dei ragionieri, freddi e calcolatori.

Quante strade per Roma Lis!

Stamane la ragazza sorda che mi è stata assegnata a scuola era assente e quindi pur essendo oggi il giorno in cui veniva un insegnante esperta LIS per spiegarlo ai vari scolari onde farli meglio dialogare e capire la suddetta ragazza,  il suo banco vuoto rendeva quasi nullo il motivo della mia presenza.

Ma  la fortuna ha voluto che l’insegnante di sostegno mi chiamasse, pensando che fossi bravo ( mistero!) e mi chiedeva se potevo aiutarli in un contesto educativo denominato “ponte” specifico per ragazzi sordi e disabili che effettuano un graduale passaggio dalle medie alle superiori che frequenteranno nel prossimo autunno

Il ragazzo di 15 anni mi ha visto ovviamente come un estraneo e il prof di ruolo che lo accompagnava conosceva discretamente (ma lo dico io eh!) la Lis.

 Siamo andati per un laboratorio con la terracotta per favorire la manualità e sentire le superfici e quindi segnare (liscio, ruvido, vaso, grande, rotondo, tavolo, ecc.) tutto ok ma arrivati ai colori il mondo della LIs si è diviso.

Il mio segno per dire “marrone” è fatto con le falangi delle dita (medio e indice) ricurve che battono il mento mentre il suo insegnante metteva il pollice e l’indice intorno al naso come ad indicare la puzza (e mi fermo qui).

Ma allora il colore bianco, per me molto facile da ricordare, che parte dal petto con la mano a forma di “coppa”  va in avanti e poi si chiude e quando ho visto che veniva segnato con una mano aperta partire dal mento e sollevarsi in alto , ho pensato che se quel ragazzo mi guardava storto all’inizio poi avrà pensato che ero un tontolone.

Alla fine ho chiesto quali erano i segni che più usavano e un 60% erano comuni.

Ebbene questo ragazzo finite le medie dove hanno fatto un bel lavoro sapendo delle  sue menomazioni anche intellettive,  comunica con una Lis modesta, personale ma comunica con il suo docente.

Nelle superiori gli spetta ( de legibus sed non rebus certis) le 18 ore di sostegno ma chi sarà il suo sostegno in LIS , quali segni dovrà dimenticare e confuso di nuovo imparare?

Non è opportuno  arrivare ad un’unica LIS italiana, valida per tutti, rispettosa del locale, ma solo utilizzata come dialetto?

Invece vedo che gli insegnanti a questa domanda…avvicinano orizzontalmente gli indici ( che vuol dire è uguale, è lo stesso),  siete proprio sicuri?

La lis alle superiori

Ho iniziato il tirocinio o stage che mi ha assegnato l’ente di formazione per poco più di 50 ore e quindi circa 20 giorni di lezione per un totale di 1 mese di frequentazione con gli allievi e gli insegnanti.

L’impatto è stato per me molto fortunato , perchè siamo in 3 e nessuno sapeva cosa dovesse accadere e pensavamo che ci fossero 3 allievi sordi.

La scuola è moderna ma è un Istituto Professionale con 3-4 indirizzi.  In Italia dominanp le scelte familiari per il Liceo Scientifico e in alcune zone  per il Tecnico Industriale. Molti si iscrivono all’alberghiero dove ci sono molti ragzzi disabili, ma a me è capitato un professionale essenzialmente ad indirizzo commerciale.

Da pochi anni hanno aggiunto altri settori adatti alle  pmi artigianali e poi i servizi sociali che imbarcano tanta gente poco pagata e un mare di volontariato.

Dalla mia esperienza con il mio sordo nella casa famiglia ho optato , gli altri colleghi non avevano espresso preferenze, per il settore sociale e sono andato in una terza superiore.

A parte il contatto con il vice preside che ha preso coscienza del tirocinio nello stesso giorno che ci siamo presentati ma ha subito delegato la colllocazione ai responsabili di area, ho ritrovato molti docenti che abitano nel paese e addirittura dei ragazzi tunisini che compiranno i 18 anni, arrivando al massimo al secondo anno, ma per loro e per me, è stato un ritrovarsi e come approccio, aiuta.

In aula ho una ragazza di 17-18 anni , musulmana, con il velo ma oltre ad essere graziosa sembra una 15-16 enne e sa la LIS! Ma non solo, è riuscita a farla imparare alla sua amica di banco e tutto il tempo non fanno altro che segnare.

Gli insegnanti quando mi hanno visto han pensato che io (io!!!) potessi imparare la LIS anche a loro e mi ci è voluto poco a far capire che potevo meglio assisterli sulle scienze!

Quindi per me è imparare e cercare su qualche materia di fare con i segni delle minime spiegazioni (materie come psicologia vado a intuito) ma lei dialoga con la sua amica che le traduce quello che si dice nella lingua dei segni.

Morale: compito in classe di Inglese che la ragazza conosce abbastanza bene e i 30 verbi dettati dalla prof in italiano e che i ragazzi dovevano tradurre hanno costituito il primo esame con lei per me.

Lei mi chiedeva segna i verbi, che aveva trascritto sul suo quaderno, e vediamo se sbagli!

Comunque ho preso più del 2 che mi hanno dato a scuola…che dolce questa ragazzina!!

Lis è ora del tirocinio

Riprese le lezioni dopo la pausa pasquale, sono affiorate le ruggini anche negli allievi con competenze medie dimostrando che la LIS ha bisogno almeno per chi si approccia inizialmente, di un costante lavoro quotidiano.

La programmazione FSE 2014-2020 è in fase di lancio ma non so se noi, vittime di programmi che debbono essere fatti anche all’ultimo momento per dimostrare di aver speso e quindi non perdere le cifre precedenti, saremmo informati se la tematica inclusione sociale avrà seguito e in che modo.

Dico questo perchè questi corsi LIS prendono connotati molto diversi in funzione di chi li organizza (ENS, enti di formazione privati, Enti di formazione collegati a cooperative sociali, associazioni di sensibilizzazione LIS, ecc..).

Ore diverse, profili che vanno dall’Interprete (percorso che si avvicina ad una laurea magistrale, certo poi a tradurre le parolacce di Grillo sarà un problema!) al portatore di handicap (ma il sordo allora sarebbe un handicappato, neanche un diversamente abile, ok meglio non girarci intorno), all’assistente alla comunicazione, all’ integrazione scolastica, ecc…

Varia distribuzione delle ore con intensità che va da 2 ore a settimana a 40 (come un contratto di lavoro!) finanziati con FSE, finanziati con sacrifici dei partecipanti, pagati da benestanti (alcuni anche 3.000€).

Noi in stato di disoccupazione ne abbiamo trovato uno, questo e ce lo teniamo con tutte le sue gigionerie.

La responsabile, fervente donna, ci dice sempre che non possono fare miracoli ma che qualcuno ne hanno fatto…come ad es. trovare dei sordi che dovrebbero usare la LIS.

Sembrano che questi fratelli abbiano stretto alleanza con gli elfi visto che necessita andar per boschi a trovarli (ultimi dati dicono che sono 70 milioni nel mondo, 70 mila in Italia).

Dunque fra poco inizia il tirocinio con la preoccupazione più grossa delle firme sulle presenze, di avvisare per tempo sulle assenze , di far firmare il tutor, di farsi vidimare dal soggetto ospitante, di non sbagliare a firmare… Insomma la firma, il resto con calma.

Ci hanno assegnato varie zone e istituti diversi: scuole superiori, cooperative, associazioni, Musei, centri di aggregazione giovanile e ancora qualcuno è in attesa.

Chi ci troveremo di fronte, disturberemo, riusciremo ad aumentare la nostra fiducia nel comunicare ab initio, con la comunità sorda? Lo sapremo in settimana, tocchiamo ferro!

Tutti a guardare il cielo? Pioverà

Mi ricordo che la Pasquetta era la rivincita laica del precetto facoltativo e quindi ci attrezzavamo per una gita breve (meno di 200 km) che negli anni ’70 era diretta verso un ristorante ai confini umbro-marchigiani, ora ovviamente chiuso e che per noi grazie ad uno zio che girava nei piccoli centri alla ricerca di prodotti in vimini (girava anche l’alto pesarese, ora passato alla prov. di Rimini) era l’esperto del pranzare fuori.

Quindi  se la Pasqua era alta e non come quest’anno, la speranza di noi ragazzi era nel sole , nel non avere piovuto la domenica.

Ma quest’anno il clima è stato da risparmio per quelli che avevano programmato un’uscita con pranzo al seguito e tutto il territorio è bagnato, anzi inzuppato.

Poi a sentire le notizie sul tempo c’è da rimanere interdetti! Il metereologo de “la 7″ è simpatico, colloquiale, anzi promuove pure chi fa fotografie del cielo ma prima ti fa vedere una carta a quota 5000 dove vedi che il maltempo sta proprio sopra la tua testa e poi con la solita cartina ti vedi che tra le nuvole c’è il sole e infatti adesso sta uscendo.

Dice che la cartina è proiettata in avanti ma di quanto e dove? Quindi direi una previsione dell’incertezza che è come dire quando Dio vorrà crepo!

Ora per tanti motivi (motivazioni, età, risparmio, ospitalità parenti, genitori anziani, ecc..) io uso quasi esclusivamente le gambe, quindi il fuori porta è 4 passi, semmai è il web , salutando, guardando i siti, le news (che a livello cartaceo son mute!) che faccio il mio fuori porta.

Magari qualcuno ti saluta on-line prima di andare via oppure qualcuno è impossibilitato, quindi due righe possono compensare la mancanza di quel contatto umano così ricco quando eri giovane ma allora poco consapevole del suo valore.

Mbè che fai cielo te guastì? A’ dotto’ Sottocorona me sà che sta giornata nè bona!!

previsione

La famiglia Bélier: la LIS au cinemà

Non pensavo che la LIS mi avrebbe fatto cambiare le abitudini  familiari che ormai si sono come dire “ossidate”. Insomma è stata un potente “Svitol” che ha oleato i vecchi ingranaggi.

Qualche giorno fa mia moglie mi ha detto “In tv hanno promosso un film su una famiglia di sordi”,sarebbe carino andarci!

Non ne sapevo niente e si che non faccio altro (forse per compensare la mia classifica a scuola) che cercare iniziative pro Lis nei vari angoli d’Italia.

Io non ricordo quanto tempo sia trascorso dall’ultima volta che andai al cinema con mia moglie (i fratelli Lumière li incontrammo au restaurant) a lei non interessa e poi costa. Mio figlio mi ha detto  che siamo stati al cinema con lui  quasi 13 anni fà quando abitavamo…

Oddio 13 anni fa e certo lui era bambino e andare al cinema con la famiglia per un ragazzino è qualcosa che rimane scolpito nella mente (io con la memoria che ho annaspo miseramente).

Pertanto ho preso la palla al balzo (anche perchè aveva già cambiato idea) e con l’occasione della promozione in atto, siamo andati a vedere il film francese, genere commedia, la “Famiglia Bélier” appena uscito nelle sale italiane.

Mia moglie mi diceva ” si comprenderà il film se poi parlano con la Lis?” , a me sembrava strano che producessero un film per tutti con la Lis, ma per tranquillizzarla le ho risposto che avrei tradotto (sic!)

Ho percepito la durata interminabile della pubblicità pre-film (30 minuti) e qui notavo la differenza fra i cineamatori che non stavano zitti un minuto e noi che guardavamo lo schermo (compreso la vendita dei salumi) con silenzio reverenziale.

Il film è simpatico, leggero, a tratti anche divertente e per i più sensibili esce pure la lacrimuccia.

Sicuramente in Italia non poteva essere girato, sarebbe stato drammatico, con scene di eros, qui invece è tutto un pò caricaturale, specialmente le figure dei genitori sordi.

Ma un po’ di Lis c’è e siccome il francese ha qualche parentela con l’italiano qualche segno mi è stato comprensibile! WOW!!!

Sicuramente è una buona promozione per la LIS anche se il mondo dei sordi l’ha solo parzialmente apprezzato, dicendo che dovevano impiegare  attori sordi nei ruoli più importanti perchè ce ne sono di bravi in giro.

Che dire la recitazione della protagonista è ottima e miscelare nel film attori sordi e udenti credo sia stato un buon  ponte di collaborazione che dovremmo auspicare tutti.

Andatelo a vedere, è utile e qualche risata non mancherà!

BUONA PASQUA!

Lis giro di boa

Ormai siamo nella seconda fase superate le 300 ore e oggi ultimo giorno prima delle festività pasquali. Con il docente udente facciamo delle lezioni trasversali: cultura dei sordi, grammatica e produzione di canzoni in LIS che poi lui rivede e consiglia ove il segno o l’espressione è sbagliata.

Certamente molti erano agitati io quando c’è da segnare per una canzone che mi piace invece mi sento tranquillo. Poi la platea è fatta da colleghi, certamente più bravi e proprio per questo tutti con occhi benevoli.

La scelta del brano non è stata difficile perchè è una canzone che ascolto spesso e mi dà sempre i brividi, pur essendo corredata da un video un pò troppo diverso dal testo che invece è fortemente intimo.

Ho scelto Jovanotti, sorprendendo l’insegnante che riteneva scegliessi…Nilla Pizzi!

La canzone da me segnata e che mi emoziona è stata “Tutto l’amore che ho” dall’album “Ora” pubblicato nel 2011. Album dove ci sono altri 3-4 brani famosi.

Certo è lunghetta (4 minuti) e non semplice da segnare ma a me muovere le mani mi piace (ho detto muovere!) e siccome ripete la strofa di avere tutto l’amore anche un poco, avendo davanti a me 3 signore di varia età, mi son permesso di posizionarmi …dove ?

La lingua, ad ognuno la sua!

Settimana quasi senza LIS per via di improvvisi impegni da parte dei docenti che si danno da fare per promuovere pubblicazioni, spettacoli e sensibilizzazione sopratutto in quel di Roma.

Ma domani 2 giorni completi e con un docente udente e credo ci saranno cambiamenti e dovremmo provare qualche canzone che come metodo formativo non ha un grande consenso nei docenti sordi in quanto i segni sono molto approssimativi, però è di un piacere emozionante!

Allora mi sono imbattuto in una ricerca particolare dove hano individuato quante lingue, non dialetti, ci sono anche in Italia e la Lis, almeno qui, ha avuto il suo riconoscimento.

I sordi sono circa 70.000 quelli che praticano la LIS 40.000 e a livello scolastico il dato è del 1986 (Van Cleve) si aggiravano sui 9.000, dato questo che mi lascia perplesso , nella mia zona di sordi a scuola ce ne sono veramente pochi!

Ma in Italia che lingue si parla, almeno dalle statistiche! Siamo 60.234.000 e

  • il cinese lo parlano in 40.000
  • l’ispanico, spagnolo più di 90.000
  • inglese 29.000
  • maltese 28.000
  • capoverdiano-Tunisino 10.000
  • somali 60.000
  • arabo tripolitano 5.000

Ovviamente si tratta di extraeuropei e ve li scrivo come li ho trovati e per altro il report che fa questa società (tutte le lingue sono riportate) ha un costo in funzione della complessità etnica (quello per l’italia costa meno di 10 euro ed è di 37 pagine).

Poi esistono delle lingue locali che sono proprie di specifici parti di regioni a volte piccole comunità, ne cito alcune:

  • albanese (Calabria, Puglia, Basilicata, Molise)
  • arpitano (Valle D’ Aosta, Prov. Torino)
  • catalano (Sassari, Alghero)
  • Cimbriano (Vicenza)
  • corsicano (Isola La Maddalena
  • Greco (Bari, Reggio Calabria)
  • Friulano
  • Emiliano
  • Francese, tedesco ai confini

Tu vuo fà l’Italiano…

Per una maestra di LIS

  A Tizia’

Mani mai vuote

di senso

io penso.

Compenso, un pensiero

e un assenso.

Un volto, un sorriso

e il tuo sguardo mai

sarà deriso.

Un legame con

una principessa

di un parlare diverso

e io sono un amico

dell’universo.

Non avevo altro che la fantasia per ringraziarla della pazienza e del voler farci apprendere. Non tutti i docenti hanno queste doti e le dovevo qualcosa che so fare meglio della LIS!