Prepariamoci al finale LIS

Eh si ancora 10 giorni di lezione circa e già la prossima settimana un altro docente arriva alla sua ultima apparizione.

Con lui abbiamo fatto la seconda prova , che attuano per valutare gli apprendimenti classificati di 2 livello.

Non ho trovato molte differenze con la prima e anche il voto mio 35 su 100 denota una mia costante insufficienza.

Se non sono ultimo sarò penultimo insomma in tempo di Giro d’Italia corro per la maglia nera!

Ma il tirocinio è andato bene, ancora non l’ho finito e comunque i ragazzi udenti mi hanno identificato, le ragazze sorde mi salutano anche se sono stato una meteora e non saprei come continuare con loro (sono giovanissime, tunisine e per loro la LIS è la normalità).

Ho incontrato altri tirocinanti e vedo che segnano bene e l’unica possibilità per non rendere inutile questo corso di 6 mesi è mettersi insieme nel paese e vedere se con le persone sorde (5-6) sia possibile vederci con sistematicità.

Il contatto e l’iniziare una semplice conversazione è l’unico modo per dare valore e non cartaceo ad una nuova lingua, importante ma minoritaria e sopratutto ancora non considerata dai più come un potenziale strumento di servizio e a certi livelli anche di lavoro.

Testardamente dobbiamo parlare (si fa per dire) delle tante azioni di sensibilizzazione che si fanno anche in città medio-grandi, l’importante che la parola businness se ne stia tranquilla e vada in altri lidi…fra un po’ sarà tempo di spiagge!

Con tale spirito sociale e di piccolo lavoro, ho crato il sito www.lisdove.altervista.org! Adsense ha dato l’ok dopo esame di inserire pubblicità coerenti e chi vuole può vedere se sono utili.

A me se li guardate mi riconoscono qualche centesimo ma è una soddisfazione se avverrà!

Il grande Nord

Poche parole ma ho trovato su questo giornale on-line una notizia che raramente bucherebbe i media e siccome ci vuol poco a fare di tutta un erba un fascio e che fascio mi pare importante segnalarla con il link http://www.dirittodicritica.com/2015/05/21/roncobello-immigrazione-profughi-salvini-lega-nord-54860/

Della destra-sinistra mi interessa nulla se poi dalla teoria non si passa ai fatti ma qui ciò che accade anche a livello di occupabilità possibile va analizzato.

Ricordiamoci che a 1000 metri oggi (ancorchè baciati dalla natura) non è facile mantenere una comunità per 12 mesi all’anno!

Roncobello nome azzeccato!

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Un pò di spiccioli

Se potessi avere 500 euro al mese, una canzone degli inizi anni  ’40 che era sulle mille lire con il Giuseppe Verdi fino ai nostri anni 80′ sempre più stracciato, poi ricucito con lo scotch e qualche volta pure perso,  anche senza troppe ansie.

Il Presidente Renzi ha parlato e chi deve prendere, alla fine farà lo sforzo di fare una crocetta, come ricevuta.

Veramente abbiamo la persona giusta per i nostri desiderata!

Altro che nuovi miliardi per la scuola…e dove sono, stamane camminavo sul marciapiede dell’istituto superiore e oltre alle scritte, ero circondato da un ottimo erbario: dactlis glomerata, avena fatua, tarassaco, rumex, potevo benissimo studiare lì e tentare da privatista per un professionale agrotecnico.

I sordi ci vogliono…no gli amici miei, quelli ne nascono 500 all’anno (ho letto questo) e quelli che ho incontrato mi prendevano in giro per l’uso arbitrario delle mie mani.

Stamane uno dopo aver riso mi ha baciato...in quanto ho fatto il segno veloce del dimenticare e prendendo gli occhiali , questi hanno fatto un volo pindarico.

Mia Lis come vorrei che l’imparasse anche Renzi, almeno mi è utile per esercitarmi sui numeri , tanto al milione non ci arriva!!

mangiare

Lezione con la Lis!

Oggi sono stato a scuola e la ragazza che ha preso il mio posto con la ragazzina con cui ho iniziato a dialogare e frequentante il 3 anno dell’Istituto era assente, quindi ho avuto uno scambio più intenso dopo che l’insegnante di sostegno mi ha illustrato i compiti che doveva fare a casa.

Certo non avendo la sua amica del cuore (eravamo in laboratorio) ha subito utilizzato lo smartphone per comunicare con il mondo a lei più vicino per gusti ed età.

Quindi ogni tanto sventolavo la mano per farla ritornare alla dura realtà delle mie mani tremolanti.

Il tema era il quoziente intellettivodovevo segnare una frazione, che è l’esito della formula fra il numeratore (numero di sopra) e il denominatore (sta di sotto).

Ho fatto una mano che taglia l’altra. La mano dominante era con 5 o 4 dita?

Per fortuna non siamo a scuola e qui nel quotidiano si va anche ad intuito. Erano 5 dita, voi direte perchè dovevano essere 4 ,ma dopo tante eccezioni ti viene il dubbio .

Vado a vedere su http://www.spreadthesign.com/it/

Mi raccomando divulghiamola questa piattaforma , ci sono 2500 parole tradotte nei segni, e infatti la mano ricevente era verticale e non orizzontale. Una specie di segno del tagliare.

Poi l’intelligenza emotiva con due parti: quella relativa alla consapevolezza di sè e quella sociale (ad es. empatia). Insomma il pollice che entrava dentro e l’indice che descriveva il noi, i pugni a becco (le dita racchiuse formando una punta verso l’alto) per dire insieme, aiutare gli altri.

Mi agito tanto e la memoria (testa battuta da mano a 5 sulla fronte) è modesta.

Il numero 100 è il quoziente di intelligenza normale e il pollice si muove da sinistra a destra da posizione eretta a chiusa.

A me rimaneva diritto! Mi porterò dietro artrosilene, e volendo segnare 101..il pollice e l’indice si son messi a litigare , quindi la fuga verso il 99…con segno più!

Lei è la mia maestra a casa, per me è bravissima e credo svolga un gran servizio sociale!

Ultima prova prima dell’esame

Ormai c’è alternananza fra il tirocinio che faccio nella scuola superiore dove mi manca ancora 12 ore  che dovrò fare con dei laboratori con vari disabili e fra cui c’è un ragazzo che conosce un pò la LIs ma risponde solo se gli viene chiesto qualcosa di semplice, oppure riesce a tradurre in segni alcune parole sia scritte in inglese che in spagnolo.

Sembra incredibile ma questa sua intelligenza non riesce a sviluppare altri miglioramenti. Poi non parla ma al segno di mamma dice , velocemente…Mamma.

Ci sarà una spiegazione (il ragazzo 5-6 anni fa alle elementari riusciva a dire qualcosa leggendo poi non ha avuto un’assistenza continua e ora con l’adolescenza gli rimane un po’ di LIS), comunque fa riflettere questa unica parola che emette!

Oggi dopo 15 giorni siamo rientrati in classe e avevamo la prova per il 2 livello. Il video era quasi incomprensibile (ma sapete qual’è il mio livello) mentre la descrizione di immagini, storie e piantine l’ho trovata possibile e tutti mi guardavano perchè ero soddisfatto (io uso i segni ma non so se sono giusti!).

Ma passare da un video dove non sai quello che avviene e quindi ti demoralizzi, ad una tua interpretazione, filmatae  che sarà poi corretta , magari è totalmente errata, mi è parsa una liberazione.

Ma ho visto che molte ragazze anche brave erano distrutte, alcune con le lacrime, forse c’è una frustrazione, una non accettazione dei tempi o la paura di non ottenere la qualifica.

Forse il mio atteggiamento e la mia assoluta convinzione che la LIS non possa essere attualmente un lavoro ma una propedeuticità a qualche innovazione sociale o ad un’ulteriore competenza a educatori già formati, mi ha consentito di rimanere sereno e rincuorare i depressi.

Poi certo dopo svariati anni di studio e molti euro spesi qualcuno può diventare interprete ma …è un obiettivo per giovani!

Ex Po!

Primo mattino

Che c’è oltre lo sguardo di

un volto, di occhi che ti scrutano,

di un naso francese e di una pelle inglese,

caro il mio pechinese.

Sei forse un cane, non l’ho detto

magari ti getto da un parapetto

scambio un nome in un aggettivo

tanto qui solo scrivo.

Stamane perdo tempo,

liquido di un uomo scontento,

guarda come cresce il frumento, ricco di sali e

pendii mortali.

Vita, morte sia lode alla buena sorte,

Expò vetrina di un fiume di gente e di acque verdastre non più

bagnate e per sei mesi dimenticate.

Fiume_Po

LIS valutazione in corso d’opera

Sono molto soddisfatto di questo contatto con una scuola superiore ad orientamento professionale.

Tutto avrei pensato ma non che il tirocinio mi portasse a qualche nuovo pensiero e rimotivato a progettare.

Dopo 3 mesi di aula e con un livello di apprendimento modesto l’obiettivo era di tenere duro poi all’esame se chiudevano un occhio (ancora non conosco il carattere dei sordi altrimenti…) forse il minimo si sarebbe acceso!

Ma questa scuola mi ha fatto rinascere anche se probabilmente fra 10 giorni sarà finito….forse.

Ecco quel forse è dovuto all’aver studiato un progetto per sensibilizzare i futuri operatori sociali alla LIS, all’agricoltura sociale e mi ha mandato a mille.

Ho cominciato a scrivere e ho trovato insegnanti di sostegno che non pensavano potessero aprirsi nuovi scenari magari di alternanza scuola lavoro.

Lo scrivere idee e a volte divulgarle è stato il mio lavoro ma ovviamente poi sempre l’economico, la burocrazia lo rendevano alla fine il solito : deve essere finito comunque.

Fare per più di 20 anni questo, cioè dover creare, proiettare il nuovo e poi fare le attività comunque vadano alla lunga fa nascere scetticismo, faciloneria, deresponsabilizzazione.

Mi ha meravigliato che nella scuola pur con un rapporto docenti-discenti impensabile 30 anni fa (e sicuramente troppo buonista) dei giovani insegnanti e anche dei ragazzi disponibili verso compagni con handicap ben oltre il dovere o il semplice rispetto.

La Lis reale è diversa dall’insegnamento come lo è per tutte le materie. Si adatta al contesto, se si vuole comunicare si aspetta, il volto si illumina, poi se la persona sorda ti fa un sorriso e con la testa ti dice di sì, cavolo che mi frega del livello, comunque ciò che è avvenuto è bello!

Leggo quindi sogno e…sono!

Leggi e Vivi Tag di 25 domande sui libri, dedicato ai blogger che amano la lettura e la scrittura, è stato creato dal blog http://raccontidalpassato.wordpress.com

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Aldo Grasso sul Corriere della Sera oggi parla di 600.000 persone che hanno visto sul terzo canale RAI la trasmissione ioleggoperchè del 23 aprile in occasione della Giornata mondiale del libro.

La stima è di un seguito assolutamente insufficiente per promuovere la lettura. Ma credo che sia pazzesco pensare che una trasmissione sul terzo canale potesse far meglio…magari si pensi ad un’edizione speciale di “Chi l’ha visto“.

Ma nel nostro piccolo mondo di chi ancora scrive pensando di essere solo in una stanza ma sperando poi che la porta si apra con un “Sorpresa” informo di un’inziativa di divulgazione di blog amici  e per me seri e validi. Ne devo scegliere 5, ahimè.

Ricevo questo interessantissimo tag da  https://marisacossu.wordpress.com/ che ringrazio  per la  stima che non merito.

Il suo blog   merita di essere seguito e conosciuto dagli amici lettori per chi ama la poesia dell’anima e dell’animo. Parole che penetrano e mi verrebbe un segno LIS di interiorità con l’indice che scava e che avanza con le paure e i piaceri dell’amore.

Le Regole dell’iniziativa:

– Citare il blog che ha creato il tag,  grazie!

– Ringraziare il blog che ti ha taggato, ciao Marisa…riposati!

– Avvisare i blog che hai taggato  fra un pò…è un piacere

– Nominare 5 blog. E’ dura ma..

Eccoli:

-Rispondere alle seguenti domande:

1)- Come scegli i libri da leggere?

A volte sono loro che mi scelgono : titolo, copertina, tatto, vista, udito (li hanno presentati), l’odore della stampa, se digerisco l’autore!

2)- Dove compri i libri? Online o in libreria?

Libreria , ma prima o poi dovrò usare la poste pay, ma ho paura degli sguardi dei vicini!!

3)- Aspetti di finire la lettura di un libro prima di acquistarne un altro, oppure hai una scorta?

Ho un budget con molti zeri . Sono disoccupato, vado in biblioteca , a volte buttano bei libri. Ma a Natale ne compro.

4)-Di solito quando leggi?

Ma ,oltre all’orario della biblioteca, se mi appassiona, dopo il telegiornale di Mentana. Devo battere il ferro quando è caldo!

5)- Ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro?

No, prima mai, poi possono accelerare o rallentare la lettura.

6)-Genere preferito?

Romanzi, con conversazione, anche racconti brevi. Certamente un libro di poesie potrebbe tentarmi se alla prima lettura mi colpisce per ironia, rima, parole che lasciano spazi alla meraviglia.

7)-Hai un autore preferito? Uno solo no! La Tamaro di qualche libro passato, Pavese per averlo incontrato da ragazzino, poi capita un autore per caso e se piace a volte lo ricerco.

8)- Quando è iniziata la tua passione per la lettura?

Quando venivano in casa quelli del PCI a vendere l’Unità. La comprava mio zio acquisito che era il vicino di casa. Capivo niente e macchiava..di nero!

9)- Presti i libri? Sono un italiano è vero! ma prestare i prestiti della biblio ancora non ci sono riuscito. Quelli miei son figli miei!

10)-Leggi un libro alla volta oppure riesci a leggerne diversi insieme?

Uno e poi deve sedimentare anche.

11)- i tuoi amici / famigliari leggono?

gli amici del blog sicuro, a casa c’è tanto da fare.

12)- Quanto ci metti a leggere un libro? Mi verrebbe da dire lo stesso tempo per rispondere al questionario, ma , a fatica, faccio il serio: 1 settimana

13)- Quando vedi una persona che legge ( ad esempio sui mezzi pubblici ) ti metti immediatamente a sbirciare il titolo del suo libro? Si specialmente se mi son dimenticato il biglietto!

14)- Se tutti i libri del mondo dovessero essere distrutti e potessi salvarne uno soltanto, quale sarebbe?

Marisa ha detto la Bibbia, quindi sto tranquillo e metterei i Promessi Sposi, oggi è propedeutico!

15)- Perché ti piace leggere? Oddio non so se dopo le mie risposte questa domanda sia corretta, ma perchè mi piace scrivere meglio, sempre meglio.

16)- Leggi i libri in prestito da amici o dalla biblioteca, o solo libri che possiedi? Già risposto, WOW!

17)- Qual è il libro che non sei mai riuscito a finire? Quello che ho scritto io, sig!

18)- Hai mai comprato un libro solo perché aveva una bella copertina, e che cosa ti attrae nella copertina di un libro? ho parzialmente risposto nella premessa, ma preferisco un paesaggio

19)- C’è una casa editrice che ami particolarmente, e perché? L’Arduino Sacco Editore, perchè aiuta gli esordienti senza spennarli!

20)- Porti i libri dappertutto ( ad esempio in spiaggia o sui mezzi pubblici) o li tieni al sicuro dentro casa?

Se posso li metto insieme alla merenda, non di solo pane e mortadella vivo!

21)- Qual è il libro che ti hanno regalato e che hai gradito maggiormente? Non ricordo regali di questo genere a memoria di senilità che mi sta avvolgendo con i suoi neuroni .

22)- Come scegli un libro da regalare? Son tutti amici virtuali, quelli reali…non son tanti e…..

23)- La tua libreria è ordinata secondo un criterio o tieni i libri in ordine sparso? Dipende da chi fa le pulizie. Spero sempre di ritrovarli!

24)-Quando leggi un libro che ha delle note, le leggi o le salti? Dipende, all’inizio mi gasano, poi mi interessano, poi sono in inglese.

5)- Leggi eventuali introduzioni, prefazioni o postfazioni dei libri o le salti? Una grande domanda, è l’ultima! Leggo tutto basta che non mi dice la trama altrimenti ..caspita lo potrei regalare!

W la lettura

ronf ron

Il mare del silenzio e non è LIS

Per la prima volta ho tagliato la corda 2 ore prima della fine della lezione. La considero una momentanea sconfitta ma non ho feeling con il docente. Ho avuto l’impressione che abbia rinunciato anche a interrogarmi o forse nel parlare abbia sentito che la mia simpatia non è proprio al massimo.

Avrei fatto figuracce ma ho visto che in 2 giorni non ha voluto domandarmi nulla e non saprei se per un suo giudizio definitivo o per evitarmi altro.

Uscendo dalla sede del corso vedevo davanti a me una nave di 6 piani della MSC con persone affacciate sui terrazzi a prendere un pallido sole. A me pareva enorme ma non sono abituato alle Navi!!

La bellezza e la vastità (tante scialuppe e tantissimi oblò) mi hanno però ricondotto ad altre barche e alle tante parole lette e ascoltate.

Tutto di seconda mano e quindi o ti fidi oppure ti fai delle idee false e le replichi magari infarcendole di qualcosa di tuo.

Mar Mediterraneo , la nostra Italia sempre più lunga e quindi diversa. I nomi sono tanti ma il Mare è unico ma forse il sale sarà diverso!

I paesi delle sponde del Mediterraneo per un ragionamento semplice potevano essere i nostri amici di scambio di prodotti e cultura, almeno i più prossimi. Poi certo le Alpi danno altri amici . La storia ci ha detto che erano anche nemici ma ormai l’avere più terra vuol dire gestire più rogne quindi almeno nell’Occidente nessuono vuole più nulla.

Chi sono i Tunisini, Marocchini, Greci, Albanesi, Croati, Libici...penso che per i Calabresi, Siciliani, Pugliesi siano delle persone molto vicine mentre per i Veneti, Piemontesi, molto lontane. L’equilibrio difficile si ripercuote, moltiplicato, in Europa. Per i norvegesi il Mediterraneo è il caldo, la vacanza , poi se ne arriva qualcuno bene e lui starà sicuramente bene, perchè son pochi.

Ma chi fugge da chi vuole ucciderlo non può essere il migliore per ridargli una patria, un’opportunità di rivivere rispettando tutte le norme della nuova patria?

Nei bar ogni italiano sparla dell’Italia eppure dallo Stato si chiede almeno il tanto che si da, ma se uno viene accolto può comportarsi da padrone? Ci deve essere un patto…la tua energia data dall’ essere sfuggito alla morte non può fare da catalizzatore alla nostra rassegnazione?

Altro che l’Europa dei ragionieri, freddi e calcolatori.

Quante strade per Roma Lis!

Stamane la ragazza sorda che mi è stata assegnata a scuola era assente e quindi pur essendo oggi il giorno in cui veniva un insegnante esperta LIS per spiegarlo ai vari scolari onde farli meglio dialogare e capire la suddetta ragazza,  il suo banco vuoto rendeva quasi nullo il motivo della mia presenza.

Ma  la fortuna ha voluto che l’insegnante di sostegno mi chiamasse, pensando che fossi bravo ( mistero!) e mi chiedeva se potevo aiutarli in un contesto educativo denominato “ponte” specifico per ragazzi sordi e disabili che effettuano un graduale passaggio dalle medie alle superiori che frequenteranno nel prossimo autunno

Il ragazzo di 15 anni mi ha visto ovviamente come un estraneo e il prof di ruolo che lo accompagnava conosceva discretamente (ma lo dico io eh!) la Lis.

 Siamo andati per un laboratorio con la terracotta per favorire la manualità e sentire le superfici e quindi segnare (liscio, ruvido, vaso, grande, rotondo, tavolo, ecc.) tutto ok ma arrivati ai colori il mondo della LIs si è diviso.

Il mio segno per dire “marrone” è fatto con le falangi delle dita (medio e indice) ricurve che battono il mento mentre il suo insegnante metteva il pollice e l’indice intorno al naso come ad indicare la puzza (e mi fermo qui).

Ma allora il colore bianco, per me molto facile da ricordare, che parte dal petto con la mano a forma di “coppa”  va in avanti e poi si chiude e quando ho visto che veniva segnato con una mano aperta partire dal mento e sollevarsi in alto , ho pensato che se quel ragazzo mi guardava storto all’inizio poi avrà pensato che ero un tontolone.

Alla fine ho chiesto quali erano i segni che più usavano e un 60% erano comuni.

Ebbene questo ragazzo finite le medie dove hanno fatto un bel lavoro sapendo delle  sue menomazioni anche intellettive,  comunica con una Lis modesta, personale ma comunica con il suo docente.

Nelle superiori gli spetta ( de legibus sed non rebus certis) le 18 ore di sostegno ma chi sarà il suo sostegno in LIS , quali segni dovrà dimenticare e confuso di nuovo imparare?

Non è opportuno  arrivare ad un’unica LIS italiana, valida per tutti, rispettosa del locale, ma solo utilizzata come dialetto?

Invece vedo che gli insegnanti a questa domanda…avvicinano orizzontalmente gli indici ( che vuol dire è uguale, è lo stesso),  siete proprio sicuri?