Bada a te e non badante!

Certo non si può dire che non ci siano spazi per le biciclette ma lo scenario è leggermente desolante solo per il fatto che con la calura estiva una pianta che non sia arbustiva ha fatto una brutta fine.

Certo con delle piante e delle piccole aiuole si abbelliva ma chissà cosa ne pensano i condomini di questo quartiere popolare di Milano.

Per intanto accontentiamoci di una sperimentazione, una signora residente da 15 anni in Italia, peruviana si occuperà dei piccoli bisogni degli anziani o di chi non può uscire per acquistare alimenti, medicinali o avvisare parenti. Una che bada a risolvere qualche problema senza che stia perennemente in casa tua e che dopo i convenevoli si cominciano a vedere i difetti e i diritti!

Chi la paga?  Formata. Rientra nelle spese di condominio oppure fa parte dei servizi sociali. Ma le risposte si possono trovare sul web , mi premeva che si valutasse questa innovazione e se sia occupabile senza carichi eccessivi (necessiterà dimensionare ore, tipologia servizi, numero utenti, ecc..).

Er poeta marchigiano

La cipolla

 

Sono seduto davanti al pc

ma sento tanti eccì, sono gli starnuti

di figli che al tavolo

sono seduti e piangono

imbevuti della tua essenza.

 

Sei piacevole se sbucciata

non da me che sono

una frittata ma da quella mano

delicata e specializzata.

 

Sei bionda, rossa

ma mi fai sempre piangere

perchè vorresti restare vestita ma

lo sai com’è la mia vita!

 

Non aver paura del

mio coltello, non ho idee

da Grande Fratello ma voglio solo

quello.

 

Vederti bianca, pungente e

più proseguo mi condizioni

la mente, ma niente il tuo sapore

sulla bocca è una conquista che

mi tocca.

La tua ora, scocca!

 

 

Telefonino chi?

Questa espressione oggi viene utilizzata per dire che quella tal persona non conta nulla, è sconosciuta, è robetta!

Quindi io l’ho affibbiata al telefonino. Devo comprarne uno nuovo perchè il mio pur avendo 4 anni, Samsung, ha avuto sempre il difetto di essere innamorato del gestore 3.

L’ho comperato con la promozione di questo gestore che devo dire era il meno caro ma la sua rete è nella mia zona non molto potente. Poi è il mio pensiero.

Già allora si chiamava smartphone, piccolo, leggero, ma senza pulsanti. Le mie dita hanno scivolato sul display vari giorni e onestamente non sapevo chiudere una telefonata e neanche farlo star zitto quando mi chiamavano, quindi dopo aver premuto su tutto, la soluzione era di spegnerlo.

Ma essendo affezionato lui non io, a 3, la prima telefonata che mi facevano durava 10 secondi, poi improvvisamente si interrompeva. Chi mi cercava pensava alla carenza di rete e richiamava. 20 secondi e altro stop.

A quel punto chiamavo io e la conversazione andava a buon fine, da lì ogni mio interlocutore era avvisato che  3 era il motivo di questa tiritera.

Per i miei figli era insopportabile questo andazzo, poi ora avendo io scoperto che con Kobo, Kindle, posso leggere i libri a prezzo molto basso, ho cominciato a diventare un adolescente, stando sempre con gli occhi su uno schermo da 3.4 pollici.

Il dramma è che il primo epub che ho scaricato è “il cardellino” di Donna Tartt che, non lo sapevo, è di 900 pagine.

Il mio telefonino ad ogni schermata fa vedere 7 righe del libro, quindi sono 20 giorni, in qualsiasi ora del giorno e della tarda sera che io con l’indice giro e giro!

Sarà l’emozione del diverso utilizzo del cellulare (non mi chiama nessuno…ovvio!) ma pur arrivando con l’impiego dell’artrosilene gel, ce l’ho fatta e subito ne ho scaricato un altro.

Ma improvvisamente lo schermo ha cominciato a rallentare, con quel solito girello che “ai naviganti intenerisce il core …” e i miei figli mi hanno spiegato che la memoria è poca.

Adesso ci vorrebbe il tablet oppure il fonepad dell’Asus, ma comunque un 5-7 pollici. La rete oggi è 4g, gli ampere non meno di 2000, la ram per carità se è meno di 1.

Ma in paese non ci sono grandi negozi 10 tel…ops smartphone in vendita, devo andare al centro commerciale.

Ma resta a casa papà, si compra on-line, costa meno, vedi le recensioni, confronti i selfie con la fotocamera posteriore (un po’ come i parafanghi) e paghi con pay pal.

I nomi son cambiati, pure il nome della moneta, ma grazie a Dio, una domanda è tramandata, quanto costa?

Dopo 5 anni dal blog. Agricoltura sociale è legge!

Il 5 agosto 2010 ho iniziato questo blog il cui nome allora era molto originale e univa il concetto di agricoltura sociale con la logica di un vivere meno affannoso privilegiando l’innovazione sociale e un concetto di vita che l‘agricoltura multifunzionale poteva produrre.

Poi tante discussioni, alcune divisioni, Regioni che hanno un pò legiferato, piani di sviluppo regionali molto tiepidi e sopratutto un approccio tradizionale, a mio avviso pericoloso sul taglio sociale alla domanda …allora quanto mi date per questo servizio?

Se lo lasciamo privato ci vorrà molto tempo e qualche abuso avverrà, se lo riteniamo un’integrazione di professionalità (allora formazione di rete, imprese, assistenti sociali, Asl, ecc..) allora andrà riconosciuto la qualità tempo , i costi, le idee  che renderanno migliori le vite di persone in svantaggio momentaneo o costante.

Beh il 5 agosto 2015 l’agricoltura sociale è legge!

Non è ancora pubblicata ma ecco l’articolazione. Ora poi mi occupo solo di scrivere emozioni e poesie qui, ma nell’altro blog con la LIS, qualche riferimento lo faccio . Ma era troppo ghiotta la coincidenza.

Ecco alcuni agrinido…primi passi marchigiani, ora consolidati!

Articoli legge Agricoltura Sociale

DETENUTI (Art.2), FORME NON ECONOMICHE DI ASSISTENZA (Art.2), DISOCCUPATI E DISOCCUPAZIONE (Art.2), MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI (Artt.2, 3), AGEVOLAZIONI FISCALI (Art.3), AGEVOLAZIONI CONTRIBUTIVE (Art.3), DECRETI MINISTERIALI (Artt.2, 3), MENSE DI SERVIZIO (Art.6), MENSE SCOLASTICHE (Art.6), MERCATI (Art.3), VENDITA DIRETTA (Art.3), FONDI DI BILANCIO (Art.3), OSSERVATORI (Art.7), LEGGI REGIONALI (Art.4), ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA (Art.4),COSTRUZIONI RURALI (Art.5)

Disoccupato! io?

Finalmente le ferie. Ma io sono sempre a casa, il tempo ha perso qualsiasi denominazione. Pulisco il giardino: mi hanno comperato una scopa nuova, veramente efficace, riesce a penetrare tra quelle maledette mattonelle, piccole , dove negli interstizi, le minute e giallastre foglie dell’ulivo centenario, si posano.

Poi i merli; le merle ,non so perché sono meno paurose, ieri una è venuta sulla finestra, sentivo un rumore , mi sono alzato dalla poltrona e con il mio smartphone vecchio ho scattato 2 foto, quasi invisibili.

Saranno soddisfazioni ma ho le piante del vicino che sono di Sorbo , loro si aggrappano ai rami flettenti, quindi battito di ali per rimanere aggrappati ma dopo vengono da me e mi macchiano di un rosso Merlot il pavimento.

Qui la scopa non serve, si devono far seccare gli escrementi, poi olio di gomito e straccio.

Ma se le mattonelle non sono ben asciutte, l’acqua mi va sotto le ciabatte e tutt’intorno si vedono impronte e le suole si bagnano e poi in casa sporchi il pavimento.

Allora tecnica del gambero: uso la ramazza all’indietro e poi uno straccetto asciutto per le ciabatte.

Ma voi dite che ho imparato un mestiere? Businnes panni?

Telefono amico!

Sono le 14. Le finestre sono chiuse, dentro casa sono 29, 7 gradi grazie alla lettura del termometro dei termosifoni che non funziona, perchè è insensibile al freddo, con cui condivide la stanza.

Trilla il telefono e siccome la più parte degli abitanti della civica casa, dorme mi affretto ad alzare la cornetta.

Un gesto che so destinato a scomparire , secondo gli studiosi avremo solo tablet, tavor e tavolette di cioccolato fondente e fra un po’ anche fuso.

Mi risponde un uomo , giovane, accento forestiero, forse calabrese. E’ Marco.

Lui mi conosce per tabulato, per accettazione della policy, dei cookies, insomma dei …capito mi hai!

Ormai ho lo scudo anticontratto agevolato: sono iscritto al registro d…porca miseria, mio figlio eppure stamattina me l’aveva detto cosa dire quando chiamano alle 14!

Marco dice che è di Fastweb, Tim, Teletu, Vodafone, Tre, ma io penso a quella parola magica.

Il dottore ha detto che è demenza senile, io pensavo avessi la memoria corta, niente di preoccupante, però ora…

Ma la colpa è del TG2 delle 20.30 e il registro..è degli indagati! Si l’ho sentito tante volte alla televisione, in ora protetta.

Marco chiude…maleducato, ora chi mi chiama a quest’ora!

Il divano

Il  Divano

Guardo da lontano e vedo

qualcosa di strano,

una sagoma di femmina, desiderata spesso

invano.

Distesa una donna giace,

su un luogo , mi dispiace,

adatto per un formale contatto.

Dalla mia posizione vedo meglio

le poltrone che questa immagine animata

dalla passione.

Si gira, scoperto! no è solo il suo

uomo, Roberto che distrattamente

non vede altro che il coperto,

sul tavolo quasi deserto.

La donna riposa, non più sposa

sola e desiderosa che qualcuno le offra

almeno una rosa.

Ferma. Sembra una statua in posa,

invece sogna un’occasione e poi

la gogna. Abbandona l’ardire

perché il volgo ha detto, vergogna.