Per qualche illusione in più!

Sempre evviva la speranza che non ne abbiamo mai in abbondanza (mea culpa, mea maxima culpa!).

Il ministro della Lega delle Cooperative fa buon viso alle varie pressioni ma la sua filosofia è meglio un tozzo di pane che essere un morto di fame.

il lavoro non ce n’è e anche aprire un’impresa è un’impresa perché la domanda si è ritirata anche per il semplice motivo che un riferimento come Papa Francesco pone il problema su cosa e perché dobbiamo essere unicamente consumatori.

Cioè se non mi creo nuove voglie siamo fregati: pubblicità . E non mi pare ci si ferma alle cose, mea culpa!

Oggi ho perso ore a capire cosa mi costerà il nuovo conto corrente. Giornali parlano di strategie , di quanto ricaverà il governo, giusto ma per uno che gli scade 10.000€ che fa? va alle poste, on line, va alla banca di credito cooperativo, se li tiene nel cassetto….

Ma ho capito che comunque pagherò di più e quindi 80, che non prendo, incapiente di niente, sarà per me un – 30. -40,00€.

Però se faccio tutto da tastiera risparmio il costo di una pastiera! Che dolci sono questi nostri rappresentanti del popolo….

Pane, amore e libreria

Di mio c’è solo il titolo del post il resto è una bella notizia di gente che invece di urlare e  criticare si offre con poche risorse per fare un investimento materiale e immateriale.

Un aiuto a chi ha bisogno del primario e a per chi invece cresce senza aver possibilità di sperare che sapere è anche potere, di scegliere e spero per il bene.

Dal redattore sociale

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/458191/Dopo-il-caffe-e-il-pane-arriva-il-libro-sospeso-un-invito-alla-lettura-per-i-ragazzi

“L’idea parte da Salerno ma si è diffusa anche a Milano. I clienti acquistano due libri, uno dei quali da destinare a un adolescente da 10 ai 18 anni, o a chi è in difficoltà. E’ l’ultima delle catene di solidarietà dal basso dopo il caffè sospeso e il pane in attesa”

copj170.asp

A Fra che te serve!

Che tempo, i miei fiori di arancio (siamo nelle Marche!) son tutti sbocciati e ora ne acqua ne freddo sono auspicabili. Pure la mia vite sessantenne ha germogli di 10 cm e secondo il grande prof. Baldacci della mia Università Agraria di Milano e d’accordo con il prof. Goidanich di Bologna, se piove un pochetto (10 mm) e con almeno 10 gradi mi si ammala di peronospora.

Son le uniche cose universitarie che mi ricordo in quanto mi piaceva, forse, fare il farmacista ma avendo paura della morte (ovvio per tutti, ma ci sono pure quelli che si fan coraggio , ma io sono Don Abbondio) ho optato per le piante che si dice abbiano comunque sensibilità e io ci parlo quando vedo che reagiscono alle cure.

Parlare del tempo che fa, come quando si entrava in un scompartimento di un  treno che non c’è più, perché ora son tutti aperti e si parla solo con se stessi, pc, smartphone, tablet, orecchie con auricolari e na cagiara,  sopratutto degli amici extracomunitari che forse son convinti che più si parla forte più sentono!

Ma almeno non capendo nulla è solo rumore mentre se è un italiano …l’appetito vien mangiando e quindi pur avendo il giornale sott’occhio io sento….e.

La settimana santa , niente, ci vuole che Papa Francesco telefoni a Renzi, due paroline per farlo andare con i piedi scalzi perché mi par di rivedere il giovine rampante e magari si fa errore, ma quanta confidenza con i giornalisti , e questi devon scrivere la verità  (veri-tas in latino).

L’agricoltura sociale con la sua Federazione Nazionale si rinnova con i nuovi portavoce, 2 , 1 omo 1 donna.

Portace un quartino che dovemo festeggià sopra i 1500, ma nun fa freddo!

L’amicizia

Ho bisogno di parlare con gli amici come uno in acqua cerca con la punta del piede se tocca!

Verissima immagine specialmente per chi ha paura del mare che ho trovato da un libro che leggo, a rate, presso la biblioteca. Abbandonato fra tanti altri, la copertina, in tela blu mi ha colpito.

L’editore Valentino Bompiani racconta i suoi contatti con gli illustri scrittori del periodo fascista e post fine della guerra in aneddoti e carteggi. La Via privata. A. Mondadori, 1973.

 

 

Appunti e spunti

Avendo ricominciato a leggere mi soffermo su cosa la lettura può incuriosirmi e se una frase mi può far comprendere nuove rotte, magari alzandomi dalla antiposturale sedia e prendendo il vocabolario (che laicamente è immobile come la Bibbia per i cristiani pigri) verificando se questi termini si sedimentano nel mio cervello combattendo l’apatica memoria che inevitabilmente arretra.

Isabella Bossi Fedrigotti, scrittrice e nobildonna, ha scritto alcune righe che mi hanno conquistato per l’arguzia e l’immediatezza  che sintetizzo per brevità: ..una volta i prodotti contavano per quello che contenevano, ora la promozione al supermercato avviene evidenziando il non avere!

Non ha grassi insaturi, non ha molte calorie, non ha conservanti, non ha zuccheri, non ha lattosio, non ha glutine. Però, conclude, che le sottrazioni, la matematica è irrazionale (n. d. blogger) incidono sul prezzo, non scende, ma sale!

Un discorso che va direttamente al portafoglio con grande sobrietà di parole e suscita sorriso, prima!

Poi inciampo sulla parola fanzine che il mio sic! nuovo Zingarelli del 1984 ignora, allora solo con le dita vado sul sito della Treccani (è pubblica? deve cambiare gestione? più letteraria? troppi 3 galli a cantar) e che goduria vedo il tal scritto:

Termine inglese derivante dalla contrazione di fan, diminutivo di fanatic «appassionato», e magazine «rivista»: indica una pubblicazione prodotta dagli appassionati di un genere culturale. La f. si rivolge a un pubblico specifico e si caratterizza per il genere a cui è dedicato.

Hurrà Juventus è una fanzine!  Magari lo era ora è un prodotto letterario.

club fumetto, vedo Tex, Zagor…

Caritas no tas!

Dare e non solo prendere, forse la partecipazione sociale dei cari signori benestanti può essere un bello scambio: le risorse economiche in cambio dell’umanità vera e sicuramente più gioiosa.

Bussate anche di nascosto, poi con calma vi riconosceremo e sarà utile anche ai valutatori con molti pregiudizi. Ma non pensiate che stando fermi il tempo non passi….non siamo sassi!

Un video di 3 anni fa, semplice con un bel gioco di parole finali.

Citazione

“Ci sono più storie che libri” [slideshare id=…

“Ci sono più storie che libri”.

Stamane ho scelto dal social di Slide (anche come esercizio per cominciare a leggere in inglese!) per coniugare parole e immagini, anche citando il sempre amato e non solo a Natale , Dickens , e ho voluto postare un insieme di citazione e illustrazione.

Mi piaceva l’estetica e il problema (la fantasia come risorsa culturale?) pur pensando che entrando in una libreria, luogo di profumi e sogni, siamo come smarriti dinanzi a tante idee, spigolature, ammiccamenti e acquistiamo ciò che i media hanno selezionato, come , in che modo e con ridondanza.

Siamo alla frutta! Evviva

Cambiare stile di vita alimentare è diventata una necessità imposta dalla perdita del lavoro, da contratti flebili altro che flessibili, da aumenti sopratutto di servizi indivisibili e invisibili.

Quindi il detto va contestualizzato in mangiarla la frutta.

Stamane in radio la nutrizionista diceva che l’ultimo studio americano prospetta il positivo che c’è nel superare le 5 fatidiche porzioni di frutta a 7 al giorno, infatti diminuisce del 42% il rischio di cancro, mentre le carni rosse meglio diradarle sostituendole con quelle bianche.

Poi sulla Stampa di Torino altro studio sulla frutta secca senza distinzione, con  minor malattie (diabete, cuore, colon, ecc..) del 20%, gli scoiattoli stan sempre in movimento ma respirano pure l’aria buona non quella condominiale.

Io consiglio a chi ha tempo (scelta o imposto) di passeggiare verso zone di campagna e osservare le erbe spontanee.

Riconoscerle con libri di biblioteca, corsi, parlare con amici e con un cortellino andare alla ricerca di queste. Poche specie, cotte, magari con qualche bietolina comprata o seminata su 1 metro quadrato e gusterete un’ottima cucina serena.

Muscoli, nervi, colon, cuore. Attenzione solo a come ci si piega a volte son rimasto lì , stregato dall’ortica!

Chi va piano sta sano e pare che sia di Milano!

l‘ VIII Giornata Mondiale della Lentezza – Lunedì 12 maggio 2014 – si avvicina!.

Troverete a questo link tutti le associazioni e i luoghi in gran parte del Settentrione dove   al 12 maggio ma anche nella settimana, si faranno le varie iniziative. Credo che la lettura in gruppo con degustazione semplice ma ricca di conoscenza e qualità produttiva sia una iniziativa anche collegabile all’equo e solidale. Che ne pensate?

Non c’è fretta però……

Per informazioni e partecipazioni http://www.vivereconlentezza.it/content/adesioni-alla-settima-giornata-mondiale-della-lentezza

logo associazione vivere con lentezza

logo associazione vivere con lentezza

Distretto socio-sanitario e Agricoltura sociale

Segnalo questo importante convegno ma sopratutto il modello di integrazione, concertazione (parola in via di estinzione) fra i soggetti pubblici e privati con l’inserimento attivo di cooperative sociali e aziende agricole multifunzionali.

Riporto la sintesi del progetto e dei risultati che verranno illustrati il 29 marzo ad Alatri (FR) dalle ore 9.30 a Palazzo Conti Gentili.

Comune_Alatri_Sera

DISTRETTO SOCIO-ASSISTENZIALE “A”
(PROVINCIA DI FROSINONE)
L. 328/2000

Progetto “La sporta Verde”: laboratori formativi del
Distretto “A” sull’Agricoltura Sociale.
Il Distretto socio-assistenziale “A” della provincia di Frosinone ha avviato da tempo sul
proprio territorio il progetto “La Sporta Verde”, con l’obiettivo di intraprendere percorsi
sperimentali di inclusione sociale valorizzando le risorse agricole in un’ottica di
multifunzionalità. Il progetto, nei suoi diversi sviluppi operativi, è rivolto nel complesso
alla valorizzazione delle realtà agricole locali nel ridare motivazione e riqualificazione a
persone in situazione di difficoltà socio-economica ed a creare nuove reti di economia
solidale ed etica. La fase attuale prevede la messa in atto di una serie di azioni volte a
promuovere l’informazione e la sensibilizzazione sui temi dell’agricoltura sociale, ambito
questo che richiede l’integrazione fra soggetti del settore agricolo, economico, sociale e
formativo. L’auspicio è il consolidamento, sul nostro territorio, di un’agricoltura sociale e
civica che si avvale degli enti locali e delle strutture socio-sanitarie ma anche di
imprenditori formati e sensibili, delle Associazioni di Categoria Agricole, delle Cooperative
Sociali, del Terzo Settore. A tal fine è stato anche istituito un Elenco Distrettuale di
Soggetti Interessati ad operare nel campo dell’Agricoltura Sociale, al quale è tuttora
possibile aderire facendone richiesta (tutto il materiale è reperibile sul sito
http://www.distrettosocioassistenziale.org ). Per rafforzare tali sinergie ed ampliare la rete degli
attori coinvolti sono stati programmati, in collaborazione con il Dipartimento Dafne
dell’Università della Tuscia di Viterbo, partner del progetto, una serie di incontri finalizzati
ad illustrare le iniziative del Distretto e le opportunità che l’Agricoltura sociale può offrire
alle aziende ed alla popolazione del territorio Il percorso prevede un ciclo di laboratori di
tipo formativo/informativo, articolati in tre incontri che si svolgeranno presso i locali del
Distretto. Gli incontri sono rivolti a: imprese agricole e agrituristiche singole o
associate; funzionari e operatori dei servizi pubblici territoriali; soggetti del terzo settore:
cooperative sociali, associazioni di familiari e del volontariato; cittadini interessati.
L’Agricoltura sociale, anche in vista della prossima programmazione dello sviluppo rurale
2014-2020, può costituire per le aziende una interessante opportunità per la
diversificazione del reddito, e al tempo stesso un fattore di sviluppo locale con una positiva
ricaduta sull’intera comunità.

Ecco Alatri , da valorizzare per chi ama la storia!

alatri