La prima volta per l’agricoltura sociale. Regione Toscana


Sicuramente il web è invaso da questa notizia e dato il tema e il mio “lavoro” (scherzo)  divulgativo tramite questo blog ho ritenuto di dare l’informazione, sopratutto ai non addetti ai lavori come penso siano i lettori di questo semplice blog.

Ecco le tre righe , sufficienti a dare le prime indicazioni.

“Al via il bando sull’ Agricoltura sociale: con il decreto dirigenziale n° 1684 del 17/04/2012e la pubblicazione sul BURT del 2 maggio 2012, è stato approvato il bando finanzia progetti di accoglienza di persone con disabilità e/o svantaggio, per il miglioramento della loro autonomia e capacità tramite lo svolgimento di esperienze in attività rurali.”

Scade il  2 luglio, massimo contributo per i 36 mesi possibili, 50.000€.

Il disabile (con meno di 40 anni e se psichico mi sembra con qualche priorità) può prendere in funzione delle ore in cui sarà presente in azienda, fino a 14.400 nel triennio. L’accompagnatore  al massimo 6.000. Accompagnatore che può essere  anche un imprenditore agricolo aggiornato e qui mi sembra sia la novità.

Il finanziamento è del 90% ma si possono rendicontare i costi del proprio lavoro a copertura del 100%. Sicuramente le carte poi devono essere confrontate con l’iter di questo percorso per valutare se è un riconoscimento ad un lavoro (e ad una precedente formazione, motivazione) oppure un rimborso spese e una sperimentazione.

Comunque è un riconoscimento e va dato atto alla primogenitura toscana.

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