I scarafuogli (pv di Cosenza)


Il maiale si ammazza in gennaio e mi ricordo che mi faceva una certa impressione. Più era grosso più si era contenti mentre oggi ci sono standard di 130-150 kg. Il grasso oggi , orrore!!, una volta era condimento. La “pista” , la cosiddetta lavorazione delle carni, era una professione, saltuaria, e l’esperto  veniva chiamato e via a lavorare fino a notte inoltrata.

Nel Cosentino c’è questo piatto, antica tradizione della suinicoltura familiare. E che sarebbe?

Pezzi di muso, orecchie, piedi ed ossa di porco cotti nell’aceto ed aromatizzati con le foglie di alloro. La lavorazione più semplice prevede che questi sottoprodotti vengono fatti bollire con l’aggiunta di aceto. Dopo la cottura il brodo viene messo a raffreddare nei vasi.

Forse in qualche mercato di Acri

si possono trovare dei barattoli da 500 gr con questi saporitissimi pezzi di maiale, usati come antipasti, per decorare altre portate di carne oppure farci la gustosa pizza!!

Comunque se qualcuno, amante del biologico, della vita slow  e dei sapori calabresi può degustare la torta rustica con i scarafuogli presso l’agriturismo/contri house “La foresta sottana” a Dipignano (CS). Per informazioni http://www.agriturismoforestasottana.com e vedrete una casa immersa nel verde.

Ma la tradizione è anche poesia….locale

Sette sunu i miegli vuccuni:
uva, persiche e miluni;
carni e cervella;
minni ‘e zitella;
quaglia perniciara
e culu ‘e lavannara.”

 

 

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One thought on “I scarafuogli (pv di Cosenza)

  1. Come dire.. del maiale non si butta via niente!!
    In un “vuccune” ho letto questa divertente e un pochino familiare poesia.
    Si percepisce il sapore di “casa” quando si legge qualche scritto in dialetto..
    Complimenti e saluti

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